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Scritto da ASCCA
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Giovedì 25 Marzo 2010 17:45 |
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Pagina 1 di 4 SOMMARIO ASCCA NEWS 1/2001
Editoriale
Un reparto a contaminazione controllata per il riempimento di bibite a bassa acidità, senza conservanti e pastorizzazione finale, in contenitori di PET provenienti da un serbatoio di accumulo Scopo di questo articolo è l’analisi di un reparto per l’imbottigliamento di liquidi alimentari realizzato dalla società Lesatec per una nota società italiana del settore. Il sistema realizzato in inserisce in quella tipologia di impianti che, nati per rispondere alle esigenze delle aziende produttrici di acqua minerale, con problemi di garanzia di qualità di un prodotto (l’acqua minerale piatta) con seri rischi di contaminazione da muffe, si sono evoluti fino a garantire la qualità di bibite a bassa acidità imbottigliate senza l’uso di conservanti né di pastorizzazione finale, mantenendo la garanzia di vita commerciale del prodotti pari a sei mesi L. Marchesi
Il controllo della contaminazione nel settore lattiero-caseario Dalla convergenza tra produzione e impiantistica deve scaturire la garanzia di sicurezza del prodotto finale che, senza l’utilizzo di conservanti e additivi deve mantenere le proprie caratteristiche organolettiche nel tempo L. Ronchi – R. Damasco
La progettazione delle linee di riempimento di liquidi alimentari senza conservanti, né pastorizzazione finale L’uso di tecniche di controllo della contaminazione nel campo dei liquidi alimentari ha l’obiettivo di produrre contenitori commercialmente sterili, cioè contenitori esenti da contaminazioni microbiche che ne limitino la durata al di sotto della data di scadenza riportata in etichetta. La produzione della linea deve inoltre rientrare nei limiti di difettosità contrattualmente definiti G. Nervo
Riunione ISO TC 209
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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2010 09:52 |