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Scritto da ASCCA   
Venerdì 26 Marzo 2010 13:54

Impianti a contaminazione controllata per le Unità di Manipolazione Chemioterapici ed Antiblastici nelle farmacie ospedaliere

Nella relazione sono illustrati i concetti, le architetture e le gerarchie di controllo per progettare, realizzare e gestire installazioni con sistemi VCCC da utilizzare per la manipolazione in condizione di asepsi, secondo EuGMP, dei prodotti chemioterapici o antiblastici mantenendo nel contempo il contenimento per depressione degli impianti stessi nei confronti dell’esterno
M. Verga - L. Sabatini
Dicembre 2011

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L’impatto dei filtri HEPA portatili nella diminuzione di aspergillosi invasiva in un grande ospedale per cure terziarie di malattie acute

La frequenza di infezioni fungine invasive è in crescita a livello mondiale, con un corrispondente aumento del numero di pazienti ad alto rischio. La riduzione dell’esposizione attraverso l’uso di filtri per l’aria ad elevata efficienza HEPA è la strategia di prevenzione più frequentemente utilizzata per questi pazienti ad alto rischio. Anche se l’efficacia e i benefici dei filtri HEPA fissi sono ben noti, i benefici ottenibili con i filtri HEPA portatili sono ancora controversi Lo studio ha riguardato la valutazione dell’impatto di 48 unità di filtri HEPA portatili utilizzati in reparti selezionati del Singapore General Hospital, un ospedale per cure terziarie di malattie acute di Singapore
Zakir-Hussain Abdul Salam - Kok Soong Yang - Rubiyah Binte Karlin - Moi Lin Ling
Dicembre 2011

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L’abbigliamento usato in una sala operatoria: una questione di sicurezza del personale*

In un ambiente come la sala operatoria diventa fondamentale tenere sotto controllo la contaminazione umana. Studi condotti hanno dimostrato come la composizione dell’abbigliamento possa influenzare il numero di particelle emesse nell’ambiente dalle persone presenti in una sala operatoria. Ne deriva che in caso di operazioni a rischio di infezione (soprattutto nel campo ortopedico), nella scelta del corretto abbigliamento per lo staff chirurgico non si guarderà solo al comfort degli stessi ma anche alla sicurezza del paziente
B. Ljungqvist - B.Reinmüller - J. Nordenadler
Giugno 2011

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Il microclima in ambito ospedaliero

Le condizioni microclimatiche definiscono l'insieme dei parametri fisici che caratterizzano un ambiente confinato ed influenzano gli scambi termici fra soggetto ed ambiente.
L'ottimizzazione dei parametri microclimatici deve procurare una sensazione di "benessere termico" nel personale che si trova all'interno degli ambienti trattati, così che ad esso non siano arrecati effetti di disturbo o stress che possano interferire nel corso della specifica attività operativa. Tuttavia, non è così semplice e immediato ottenere il risultato descritto: è necessario infatti rispettare le differenti esigenze metaboliche, le diverse caratteristiche igienico-ambientali e l'insieme delle misure di prevenzione per la protezione del personale in ambienti lavorativi
D. Rossi
Giugno 2011

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Test di sale operatorie in condizioni operative simulate - metodo di prova, risultati e criticità

L’articolo pone l’attenzione sui metodi oggi utilizzati in Europa per verificare la protezione offerta dall’impianto VCCC nei confronti della zona critica della sala operatoria. I test condotti hanno verificato le prestazioni del sistema di diffusione e filtrazione dell’aria nelle condizioni che simulano quelle operative durante un intervento chirurgico
O. Di Marino - A. M. Capra - C. Rossi
Marzo 2011

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La bonifica degli impianti aeraulici e la qualità dell’aria: l’esperienza sul campo

Sul n. 3/2010 di Ascca News abbiamo chiarito cosa siano gli impianti aeraulici e quanto sia importante la loro manutenzione. In questo articolo verranno presentati i risultati di un’indagine statistica condotta sulle condizioni igienico-manutentive in cui versano comunemente gli impianti aeraulici in Italia nelle strutture ospedaliere
Casa A.
Settembre 2010

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La bonifica degli impianti aeraulici e la qualità dell’aria

Prendendo come spunto un’indagine condotta sugli impianti aeraulici di strutture pubbliche e private dislocate su tutto il territorio nazionale, l’articolo spiega cosa siano questi impianti con particolare attenzione alla qualità dell’aria indoor
Casa A.
Luglio 2010

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Impianti di ventilazione, condizionamento e controllo della contaminazione per le sale operatorie: aspetti normativi e verifica prestazionale - 2a parte

Proseguiamo il discorso sugli impianti di ventilazione e di condizionamento in ambito ospedaliero. Dopo essersi soffermati su una descrizione generale degli impianti e sulla normativa riguardante le sale operatorie, passiamo ad analizzare i temi relativi alla convalida degli impianti attraverso una serie di test
Rossi C.
Dicembre 2009

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Impianti di ventilazione, condizionamento e controllo della contaminazione per le sale operatorie: aspetti normativi e verifica prestazionale - 1a parte

La definizione dell’impianto di ventilazione e condizionamento ottimale per le applicazioni chirurgiche dipende da innumerevoli fattori, non ultimo il rapporto tra i benefici ottenibili applicando una determinata tecnologia e i costi d’impianto e di esercizio. Nella realtà italiana non esiste ancora un documento univoco che renda il processo di ottimizzazione delle soluzioni tecniche di progettazione semplice e condiviso. L’articolo, diviso in due parti, propone su questo numero una descrizione generale degli impianti e della normativa inerente le sale operatorie. Sul prossimo numero saranno invece approfonditi i temi della convalida attraverso i test
Rossi C.
Settembre 2009

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Filtrazione ed umidificazione per l’asepsi ospedaliera

Le migliaia di morti e malattie invalidanti che ogni anno si registrano negli ospedali italiani a causa di patologie contratte in sale operatorie, spingono i progettisti a trovare dei sistemi di ventilazione appropriata. Il caso pratico di una struttura italiana ci aiuterà a capire la situazione attuale, in cui l'aria inviata al diffusore è tutta esterna, e vincolata al numero di rinnovi indicati dal decreto Bindi.In questa parte ci si soffermerà sull'applicazione di un plafone diffusore, mentre nella seconda parte verranno approfonditi gli aspetti normativi attuali e futuri in ambito italiano ed europeo
A. Garlaschi
Giugno 2009

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Le cappe chimiche a filtrazione molecolare

Le cappe chimiche a filtrazione sono una soluzione tecnica conveniente in molte applicazioni di laboratorio, specie nel settore chimico biologico e ospedaliero e rappresentano spesso l’unica soluzione disponibile nei casi in cui non sia possibile o conveniente canalizzare all’esterno dell’edificio l’aria espulsa, o dove per motivazioni legate al risparmio energetico concomitante ad utilizzi di basso profilo di rischio sulle sostanze utilizzate sia conveniente il loro utilizzo
Tosetti S.
Giugno 2008

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L’approccio GMP alla progettazione e realizzazione di un laboratorio per il trattamento e la conservazione delle cellule staminali

Nel presente lavoro si illustrano la metodologia e le varie fasi che hanno portato alla realizzazione di un laboratorio GMP di ricerca clinica dedicato all’isolamento, alla manipolazione, alla coltura e alla conservazione di cellule staminali di origine umana
Piccoli A. - Mauri S.
Marzo 2008

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Ristrutturazione e contemporaneo utilizzo in un grosso blocco operatorio, criticità e gestione della sicurezza

Spesso negli ospedali occorre eseguire interventi di ristrutturazione senza poter interrompere l’attività sanitaria e senza poter svuotare completamente il reparto dove devono essere eseguiti i lavori. All’ASL di Biella sono stati costretti a rimettere a nuovo, in servitù d’esercizio, un intero blocco operatorio con 6 sale operatorie, riuscendo a garantire condizioni di igiene e sicurezza accettabili, il tutto in tempi relativamente brevi
Bongiovanni L.
Dicembre 2007

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Sistema di monitoraggio in continuo in una cleanroom ospedaliera

La gestione di ambienti a contaminazione controllata è una realtà sempre più diffusa in ambito ospedaliero, per la produzione di prodotti biologici assimilabili ai farmaci, nel campo degli studi clinici o pre-clinici
Venezian T. - Maso A. - Roseti L. - Fornasari P.M. - Calda A. - Grioni D. - Petrone M.
Marzo 2007

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Legionella Pneumophila
nei circuiti di distribuzione acqua sanitaria

Il problema dello sviluppo di Legionella Pneumophila nei circuiti di distribuzione acqua calda sanitaria, soprattutto se provvisti di anello di ricircolo, sta emergendo in questi ultimi anni in tutta la sua gravità. Lo testimoniano l’intensificarsi degli sforzi da parte delle autorità sanitarie ed il diffondersi di provvedimenti urgenti per la profilassi contro la diffusione della Legionellosi
D’Ambrosio M.
Marzo 2006

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Soffitti freddi per la climatizzazione di strutture sanitarie: tipologie e criteri di scelta

Uno dei fattori determinanti nella cura dei malati e nella prevenzione delle infezioni è il mantenimento negli ambienti ospedalieri di adeguate condizioni termoigrometriche e di qualità dell’aria. Fondamentale a tale scopo è l’impiego di tipologie impiantistiche in grado non solo di garantire il massimo livello di comfort ma anche di eliminare qualsiasi rischio di coltura microbica e di ridurre le operazioni di manutenzione negli ambienti occupati dai degenti
Stefanutti L.
Giugno 2005

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Il vuoto ed altre tecnologie applicate nell’industria farmaceutica e negli ospedali

Rapida carrellata sulle nuove tecnologie nel campo della sanificazione applicate all’industria farmaceutica e al mondo ospedaliero
G. Agolini G. - Brumen G. - Raitano A. Sandonà G. - Toppan G. - Viotti P.L.- Vitali M.
Giugno 2005

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Da pratiche chirurgiche in assoluta mancanza di igiene a quelle con controllo di processo certificato 2a parte – I metodi per il controllo di processo

Dopo aver visto nella parte I le tappe salienti della storia dell’igiene dell’aria, in questa seconda parte vengono illustrati lo standard IMA come controllo di processo e il procedimento di certificazione H-forte
Pitzurra O.
Giugno 2005

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Da pratiche chirurgiche in assoluta mancanza di igiene a quelle con controllo di processo certificato – 1a parte - Mutare sententiam sapientis est!

Attraverso le tappe salienti della storia dell’igiene dell’aria nelle sale operatorie viene illustrato il percorso fatto per sviluppare un metodo di controllo microbico ritenuto semplice, affidabile e significativo
Pitzurra O.
Marzo 2005

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Validazione delle attuali sale operatorie: Le vecchie OP non sono così male come si dice!!

In Svizzera, con l’entrata in vigore delle nuove linee guida ospedaliere SWKI 99-3 relative alla costruzione di impianti HLK in ospedali ed ambulatori medici, la vecchia linea guida SKI non è più in vigore. Pertanto per le nuove unità operative vale dal maggio 2003 (data della licenza di costruzione) una nuova base regolativa, che dovrebbe tener conto dello stato attuale di tecnica. Queste nuove linee guida pongono i costruttori di ospedali ed ambulatori medici di fronte a nuove esigenze tecniche con relative conseguenze finanziarie
Pitzurra O.
Settembre 2004

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Antisepsi e disinfezione nella prevenzione e nel controllo delle contaminazioni microbiche

L’emersione e la riemersione di agenti patogeni, unitamente alla riduzione dell’efficacia degli antibiotici, impone un ripensamento profondo della prassi sanitaria ed, in particolare, dei metodi di antisepsi, disinfezione e sterilizzazione ospedaliere
Agolini G. - Biondi M. - Raitano A. - Viotti P.L. - Vitali M.
Marzo 2004

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Progettare un edificio sanitario: come scegliere la pavimentazione resiliente

Le patologie infettive sono uno dei problemi maggiori nell’ambito dell’ospedale, la cui diffusione è dovuta in buona parte da diffusori medico, paramedico, visitatori, ecc., che dall’esterno accedono all’interno dell’ospedale. Più vaste sono le superfici di contatto e più alto è il rischio di infezione. Da ciò la necessità di rivestire le superfici con materiali facili da pulire. Come esempio, i pavimenti per gli ambienti da pavimentare sono: in PVC omogeneo e poliuretano, in PVC omogeneo conduttivo, abbinati ai rivestimenti murali. Questi materiali hanno un costo di manutenzione inferiore di circa il 30% rispetto a materiali tradizionali e garantiscono il livello di igiene elevato che, in un ospedale, si deve raggiungere
Gruppo di lavoro del Centro di Informazione sul PVC
Giugno 2003

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La qualità dell’aria (IAQ) negli ospedali: una guida al controllo delle infezioni

Il dibattito sulla qualità dell’aria interna negli ospedali ha raggiunto anche da noi punte molte intense, grazie anche alla recente pubblicazione delle linee-guida ISPESL. A questo proposito può essere interessante raccogliere una testimonianza dall’estero. Riproduciamo di seguito, quasi per esteso, un recente articolo comparso sul Cleanrooms nel maggio del 2001. L’Autore è uno specialista in qualità ambientale ospedaliera presso  l’Università del Minnesota
Streifel J.A.
Dicembre 2001

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Il controllo delle infezioni da Legionella negli impianti di condizionamento

Manutenzione e disinfezione, oltre alla corretta progettazione dell’impianto devono costituire gli obiettivi del progettista che dovrà tenere conto anche della programmazione di manutenzione ordinaria e straordinaria
Nuti F.
Dicembre 2000

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Impianti HVAC a contaminazione controllata per i reparti operatori alla luce della nuova guida ISPESL

La nuova guida ISPESL finalmente introduce i concetti del controllo della contaminazione anche nei reparti operatori. Ovviamente, data la natura dell’ente che ha emesso la guida, molto spazio viene dato alla sicurezza sul lavoro, solo che in questo caso i concetti di sicurezza sono stati dilatati fino a comprendere la sicurezza delle prestazioni e, di conseguenza, anche quella dei fruitori delle prestazioni, ovvero dei pazienti. Questo è un modo nuovo di applicare le normative di sicurezza che, speriamo, non rimanga isoalto in quanto, nel panorama abbastanza desolante delle normative o disposizioni di legge italiane, molto spesso viene trascurato quello che è l’obbiettivo primario di una azione lavorativa, ovvero un prodotto idoneo a pseudo vantaggio di coloro che dovrebbero svolgere l’azione lavorativa che di fatto risultano deresponsabilizzati
Sabatini L.
Marzo 2000

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La disinfezione degli apparecchi per dialisi

La disinfezione ha come obiettivo la riduzione della quantità di microrganismi presenti su un supporto e può essere effettuata con mezzi chimici o fisici. I fattori che ne determinano la quantità sono: livello di pulizia macroscopica dell’apparecchiatura da disinfettare, scelta del prodotto disinfettante, periodo di contatto del disinfettante, rispetto delle procedure da parte degli operatori
Burchielli C.
Marzo 2000

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Gli interventi di prevenzione per il rischio di esposizione ad agenti infettivi in sala operatoria. Adempimenti normativi e linee guida ISPESL

La selezione e la pianificazione degli interventi di protezione è strettamente dipendente dalla valutazione del rischio e dalla conseguente individuazione dei rischi di esposizione ad agenti infettivi. Solo un corretto approccio può realmente garantire la tutela della salute del lavoratore e dell’operando in sala operatoria migliorando le condizioni di igiene ambientale e definendo le misure protettive
Lombardi R.- Benvenuti F.- Di Luigi M.
Marzo 2000

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Progettazione di un sistema di isolamento per immunodepressi realizzato presso il reparto di oncologia pediatrica dell’IRCCS – Burlo Garofano di Trieste

L’ambiente ospedaliero è, senza ombra di dubbio, uno dei settori in cui le tecnologie di controllo della contaminazione possono essere impiegate con grande beneficio per le persone con gravi malattie. Un’applicazione del controllo spinto della contaminazione microbica è quella dei reparti di degenza di pazienti immunodepressi
Mauri S.
Marzo 2000

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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2012 08:29
 

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