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| Scritto da ASCCA |
| Lunedì 29 Marzo 2010 06:32 |
Certificazione dei filtri per il trattamento dell’aria. Un bisogno urgente Aumentare la fiducia nelle prestazioni dei filtri rappresenta un obiettivo primario. La verifica della rispondenza delle caratteristiche dei filtri riportate nelle documentazioni e quelle nelle reali condizioni di impiego costituirà il mezzo per raggiungere l’obiettivo. Un programma di certificazione Eurovent potrebbe rivelarsi molto utile in tale senso L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA I filtri chimici: la purificazione dell’aria – nelle cleanroom – dai contaminanti molecolari gassosi - 1a parte Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio reattive per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici. L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA I filtri chimici: la purificazione dell’aria – nelle cleanroom – dai contaminanti molecolari gassosi – 2a parte Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio reattive per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA I filtri chimici: la purificazione dell’aria – nelle cleanroom – dai contaminanti molecolari gassosi - 3a parte Scopo di questo studio è quello di presentare strategie di controllo della qualità dell’aria per mezzo di filtri chimici sia negli ambienti confinati sia nelle espulsioni. Vengono inoltre illustrate tecniche di monitoraggio reattive per la misurazione della qualità dell’aria e della vita attiva di questi filtri chimici L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Carboni attivi: cosa sono? A che punto siamo? Attrezzature mobili e fisse per il filtraggio di aria contaminata L’assorbimento di materiali contaminati è un fenomeno fisico che permette di rimuovere contaminati da gas o liquidi. Questi materiali contaminanti possono essere ridotti a livelli tanto bassi quanto lo si desidera. Esistono in commercio materiali con caratteristiche assorbenti tra cui carboni attivi, i gel di silice, l’allumina attivata, setacci a livello molecolare ed alcune argille. Questo articolo relaziona sui carboni attivi in quanto questi sembrano essere, al momento, più efficaci nell’assorbimento di prodotti contaminanti L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri sterilizzanti e penetrazioni batteriche La filtrazione sterilizzante è, oggi, una delle tecniche più utilizzate nell’industria farmaceutica. Tuttavia alcuni aspetti tipici di questa ormai consolidata tecnologia sono ancora fonte di dubbi o di interpretazioni non corrette. Un esempio? Dire filtro da 0,2 µm/0,22 µm vuol necessariamente dire filtro sterilizzante? Cosa sono i filtri da 0,1 µm? Qual è il livello di conoscenza dei fenomeni di penetrazione batterica dei filtri sterilizzanti? L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Laboratorio in camera bianca per prove e collaudi su filtri d’aria a garanzia della qualità La necessità di attenersi alle nuove normative impongono ai costruttori di filtri l’utilizzo delle più avanzate tecniche di produzione e di collaudo in ambienti a contaminazione controllata. Infatti, nel ciclo di produzione l’aspetto qualitativo più importante è senza dubbio, quello del collaudo delle prestazioni e del controllo delle caratteristiche aerauliche degli elementi filtranti che viene effettuato alla fine della loro fabbricazione. Per questo è stato realizzato a Vittuone un laboratorio a contaminazione controllata “a flusso misto” che utilizza un impianto di trattamento dell’aria munito di diffusori terminali a flusso elicoidale con filtri assoluti incorporati e di sistemi localizzati a flusso unidirezionale verticale costituiti da moduli filtranti HEPA equipaggiati di ventilatore. In questo modo è stata realizzata una camera bianca che assicura in condizioni operative nelle diverse zone delle classi di pulizia dell’aria da ISO 8 fino a ISO 5 secondo la norma ISO 14644-1 L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Prova di collaudo individuale, certificazione e marcatura dei filtri assoluti Hepa e Ulpa In Europa il CEN/TC 195, attraverso la norma EN 1822 (1998-2000), ha sviluppato un nuovo metodo di prova per i filtri Hepa e Ulpa che è tuttavia ancora poco noto a quanti operano nel campo degli ambienti a contaminazione controllata. È opportuno invece che esso venga conosciuto poiché sono sempre più pressanti le richieste di chiarimento in ambito farmaceutico (GMPs) sulla correlazione tra le norme europee e le raccomandazioni IEST/FDA. Al tempo stesso, nel settore ospedaliero sono state pubblicate le nuovo linee guida per il controllo della legionellosi (Ministero della Sanità), oltre a quelle per i reparti operatori (ISPESL) che fanno già riferimento alla nuova norma. La recente entrata in vigore del D.P.R. 380 del 6/6/2001 in materia di regolamentazione edilizia, che impone la piena applicazione del Decreto M.I.C.A. 2/4/1998 sulla certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche dei componenti impiegati negli impianti aeraulici, ha definitivamente contribuito a suscitare l’interesse vero la conoscenza del nuovo metodo di prova dei filtri assoluti e del loro effettivo rendimento di filtrazione L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Via col flusso! In questo articolo l’Autore, noto esperto di sistemi HVAC, discute la progettazione di sistemi aeraulici ad alta efficienza energetica per camere bianche L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Collaudo di filtri e cleanroom: requisiti di competenza tecnica e validità dei risultati di prova Le prove degli elementi filtranti e delle stesse camere bianche o sterili costituisce un aspetto fondamentale, sia nei collaudi “in fabbrica” da parte dei costruttori dei filtri, sia nelle validazioni “in sito” realizzate da aziende metrologiche specializzate. Entrambi questi soggetti, nell’ambito dei protocolli di Assicurazione Qualità, devono dimostrare al proprio committente di possedere le necessaria competenza tecnica e che siano in grado di produrre risultati di prova tecnicamente validi. Ciò può avvenire attraverso la loro certificazione e/o accreditamento “per lo specifico campo applicativo” mediante l’introduzione della norma ISO/IEC 17025 all’interno del loro sistema per la gestione della Qualità. Ormai trascorso il periodo transitorio per consentire l’adeguamento – come già previsto per le nuove ISO 9000 vision 2000 – il termine ultimo entro il quale ci si dovrà uniformare alle nuove norme è il 1° gennaio 2003 L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA La vita prestazionale dei filtri terminali Hepa e Ulpa: test in fabbrica e in situ L’attuale fermento internazionale sollecitato dai paesi impegnati nel TC/209 attorno alla ISO 14644-3, si ripercuote sensibilmente sia sulle applicazioni pratiche di clean zones, ma a ritroso anche sugli elementi filtranti installati in ambienti puliti e minienvironment. Il livello qualitativo e le strategie di certificazione delle performance nominali dei filtri Hepa e Ulpa spinte dalla norma EN 1822 pubblicata in Europa nel 2000, necessitano quindi di un grado di evoluzione superiore per favorire le nuove valenze internazionali. Con questo obiettivo le linee di produzione filtri terminali devono essere installate in ambienti puliti, dove il controllo della qualità dell’aria accompagna i prodotti fino al loro confezionamento, con modalità di collaudo in fabbrica che ben si accordano con le richieste in situ. In questo modo si offre al Cliente un Quality Service avanzato rispetto allo standard esistente e all’Utente una maggiore chiarezza tra i diversi metodi e criteri in campo L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Case study: come realizzare una "camera sterile" in modo semplice e conveniente Definire la specifica di un ambiente a contaminazione controllata di tipo modulare (camera bianca o camera sterile) può essere un’operazione impegnativa ma non tecnicamente difficile. L’utilizzo efficace della consulenza di un tecnico venditore di filtri assoluti e/o equipaggiamenti per cleanroom – solitamente gratuito in fase di preventivo – può garantire che il progetto soddisfi in condizioni operative lo standard di pulizia desiderato, ad un costo ragionevole. L’articolo riporta alcune indicazioni e suggerimenti su come effettuare un acquisto d una " cleanroom " flessibile, intelligente, semplice e conveniente. Redigere la specifica tecnica per la propria camera bianca/sterile può quindi diventare un’esperienza produttiva e soddisfacente L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Monitoraggio dei filtri di una clean room e gestione dei dati Il monitoraggio continuo delle variabili come la contaminazione particellare aerotrasportata la velocità ed il parallelismo del flusso d`aria, che potenzialmente potrebbero portare ad una contaminazione ambientale, è uno degli aspetti più rilevanti nell’ambito del controllo di una clean room. Applicazioni software che aiutano tale monitoraggio vanno via via consolidandosi nel tempo L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri fini per aria: prestazioni e impatto energetico-ambientale L’articolo è dedicato all’esame delle caratteristiche tecniche dei filtri di nuova generazione per particolato, sviluppati e presenti già oggi sul mercato, destinati agli impianti aeraulici sia nelle clean room sia nella ventilazione generale. In questo senso esiste un sicuro interesse comune da parte di tutti – progettisti, costruttori e utenti finali – al fine di ottenere il controllo della contaminazione ambientale attraverso uno sviluppo sostenibile della climatizzazione coniugando il miglioramento della qualità dell’aria interna con le esigenze gestionali L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri di nuova generazione per la purificazione dell’aria e il risparmio energetico – 1a parte Nell’impiantistica molti segnali indicano l’avvicinarsi di una nuova stagione per i filtri elettrostatici attivi grazie a tecnologie innovative mutuate dall’ambito normativo. Una nuova generazione di filtri a elevata efficienza e basse perdite di carico, che consentono un sensibile risparmio di energia rispetto alle tecniche tradizionali, promettono notevoli cambiamenti in un mercato divenuto più sensibile ai problemi energetici. Prospettive inattese si sono aperte di recente attraverso applicazioni in campo sanitario e medicale attraverso lo sviluppo di elementi filtranti in più stadi, integrati da metodologie già note L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri di nuova generazione per la purificazione dell’aria e il risparmio energetico – 2a parte Prosegue il discorso sui filtri di nuova generazione. In questa seconda parte, ci si sofferma sugli aspetti energetici e ambientali del filtro. Inoltre si traccia una breve situazione normativa tra passato, presente e futuro L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA L’evoluzione dei metodi per la prova dei filtri HEPA e ULPA Il progresso nel settore controllo della contaminazione si accompagna all'evoluzione della misura delle prestazioni dei filtri HEPA e ULPA. Vengono presentati i metodi di prova attualmente più usati a livello internazionale e i loro prevedibili sviluppi nei prossimi anni. Si illustrano i meccanismi con cui l'attività normativa procede, con particolare riferimento all'Italia. Vengono infine presentati alcuni aspetti innovativi nel settore della pulizia dell'aria, evidenziando la necessità di sviluppare metodi di prova che consentano di verificarne le loro effettive prestazioni L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Il coraggio della gestione ambientale in azienda La ISO 14001 applicata ad una azienda produttrice di filtri. Passo dopo passo tutte le analisi e gli elementi da tenere in considerazione per effettuare una corretta gestione ambientale aziendale L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri-lampada autoventilati per polveri sottili: design e controllo della contaminazione negli ambienti civili – 1a parte Uno dei compiti principali delle tecniche per il benessere ambientale è anche quello della purificazione dell’aria. Oltre che controllare temperatura e umidità, oggi sempre di più diventa necessario per le persone che vivono e lavorano, un’aria di qualità migliore rispetto a quella esterna. Un contributo importante viene dalla progettazione di particolari filtro-lampade per “particelle fini” di tipo autoventilato che provvedono all’eliminazione di polvere, fumo, cenere, oltre a pollini e spore. Il design gradevole con sistema a luce soffusa li rende adatti anche come complemento d’arredo in ambienti residenziali, uffici, alberghi e ristoranti L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA Filtri-lampada autoventilati per polveri sottili: design e controllo della contaminazione negli ambienti civili – 2a parte Uno dei compiti principali delle tecniche per il benessere ambientale è anche quello della purificazione dell’aria. Oltre che controllare temperatura e umidità, oggi sempre di più diventa necessario per le persone che vivono e lavorano, un’aria di qualità migliore rispetto a quella esterna. Un contributo importante viene dalla progettazione di particolari filtro-lampade per “particelle fini” di tipo autoventilato che provvedono all’eliminazione di polvere, fumo, cenere, oltre a pollini e spore. Il design gradevole con sistema a luce soffusa li rende adatti anche come complemento d’arredo in ambienti residenziali, uffici, alberghi e ristoranti L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA La filtrazione delle particelle ultrafini La consapevolezza che gli impianti HVAC siano in grado di garantire non solo il controllo dei parametri termoigrometrici (temperatura e umidità) ma anche la qualità dell'aria interna, ha posto maggiormente l'attenzione sull'importanza dei sistemi di filtrazione e sulla loro capacità a rimuovere le sostanze inquinanti aerodipserse presenti nell'aria esterna di rinnovo convogliata negli ambienti dagli stessi impianti HVAC L'articolo completo è disponibile in formato pdf per i Soci ASCCA |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2010 09:49 |

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